Un poker che deve rivatilizzare una squadra che vale la Champions!

Non avendo nulla da perdere, la Roma stravince. L’abbiamo scritto chissà quante volte che quell’etichetta di squadra “Maggica” non poteva essere più azzeccato. Nel bene e nel male, sempre senza mezze misure, o quasi e allora aspettiamoci un’altra altalena di giudizi e di sensazioni, prepariamoci a Di Francesco che tutti affermeranno non essere mai stato in discussione; a Dzeko che è tornato bomber ma era scontato; che Under continua a far gol perché è un fenomeno scelto da quel ‘mago’ di Monchi. Potremmo proseguire all’infinito, ma finiremmo col cucinare sempre la solita minestra che soltanto i menestrelli di Trigoria e degli interlocutori radiofonici ci propinano ad ogni occasione.
Diamo atto a Di Francesco di aver preparato come meglio non avrebbe potuto questa partita, di aver dilatato le pochissime lacune del Napoli (che veniva da dieci vittorie consecutive!), di aver colmate quelle del suo schieramento, dando fiducia a tutti i suoi titolari, che hanno risposto con attenzione, coraggio, lucidità e finalmente cinismo in zona-gol. Farne quattro al San Paolo significa aver ritrovato la retta via? Forse sì. Qui non si tratta dei ‘brodini’ made in Verona o Benevento, aver travolto la prima della classe deve imporre alla squadra quella determinazione che aveva caratterizzato l’inizio della stagione.
La Società forse non ha mai aiutato l’allenatore, la squadra può farlo perché è degna di stare in Champions, sia in quella di oggi che in quella di domani…

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