Monchi subito sul carro del vincitore. Tante domande ma nessuno gli chiede della “cessione” di Dzeko al Chelsea…

Ai canali social della Roma parla Monchi tramite una diretta Facebook da Trigoria, il giorno seguente la grande impresa giallorossa sul Barcellona che ha iscritto il club giallorosso tra le migliori 4 d’Europa. Queste le parole del ds spagnolo che racconta le sue emozioni personali e il percorso dal 4-1 subìto al Camp Nou fino all’impresa di ieri.

Quanto hai dormito?
“Quattro ore più o meno. Sono andato a letto alle due e mezza/tre e mi sono svegliato alle sette per venire a Trigoria e fare un po’ di palestra”

E’ più o meno la media dei romanisti…
“Anche di Pallotta”

Quanti messaggi hai sul cellulare?
“Ancora non lo so, più di 300 sicuro. Il telefonino spagnolo ancora è staccato però…è sempre bello che le persone ti inviano messaggi perché ti vogliono bene e sono felici per te”

Che notte è stata? Quando hai capito che poteva succedere?
“Prima della partita ho giocato il match tante volte e pensavo fosse importante arrivare 1-0 a fine primo tempo. Poi credevo che facendo il secondo gol, il terzo sarebbe arrivato da solo. La dinamica era questa: eravamo sempre più forti, il Barcellona aveva paura. Quando Daniele ha segnato ho pensato che ce la potevamo fare”

Con la partita di ieri si rompe il “Mai na gioia” tipico della Roma
“La Roma è stata migliore del Barcellona, molto superiore ieri. E’ vero che loro hanno Suarez, Rakitic, Iniesta e Messi e in un minuto possono farti gol, ma la sensazione era positiva. Non siamo mai stati in difficoltà. Alisson non ha fatto una parata importante, la Roma è stata superiore anche perchè altrimenti il portiere sarebbe stato il migliore in campo. La Roma ha meritato la qualificazione nei 180 minuti. Il risultato di Barcellona era ingiusto per quanto visto in campo”

Hai compreso bene la nostra passione e voglia di vincere?
“Ieri sono stato l’ultimo a uscire dallo stadio per capire. Ogni volta che mi fermavano al semaforo, le persone volevano una foto. Erano tantissimi, ho visto anche i video dopo a Trigoria e per le strade. Mi ha aiutato a capire quanto è grande questa società e quanto è grande essere tifoso della Roma”

Cosa pensi del sistema di gioco usata da Di Francesco?
“L’ho chiamato dopo l’allenamento e mi ha detto che aveva in mente di cambiare modulo e giocare 3-4-3. Quando fai una scelta del genere devi avere coraggio, questo dimostra che il nostro allenatore è un allenatore forte”

Sei già al lavoro per costruire la squadra del prossimo mercato?
“Questo è normale, credo sarà il primo mercato che potrò fare secondo il mio metodo di lavoro qui a Roma. Non significa che abbiamo comprato già 4 o 5 giocatori ma stiamo costruendo la nostra idea di squadra per il prossimo anno”

Chi vorresti affrontare in semifinale?
“Una volta arrivati qui veramente è lo stesso. Potrei dire il Siviglia perché significherebbe che ha eliminato il Bayern. Una volta eliminato il Barcellona, la più forte, non dobbiamo preoccuparci. Dobbiamo credere nel lavoro”

Da domani testa al derby…
“No, io già da ieri sera mentre tornavo a casa pensavo a come motivare i giocatori, come preparare la partita. Il percorso della Champions va bene ma non possiamo dimenticare quello in campionato”

I tifosi si sono ritrovati nel nostro capitano…
“Qualunque romanista prima della partita avesse fatto il copione del match credo non l’avrebbe fatto così. E’ venuto anche meglio”

Cosa ti dava fiducia nella rimonta?
“Convinto al 100% direi una bugia perché non è facile rimontare il Barcellona. Dopo la partita avevamo parlato col mister e dicevamo che era troppo pesante come risultato. Quando ero al Siviglia abbiamo giocato un ottavo di finale contro il Betis e perdemmo 0-2 all’andata, dopo la partita Emery era morto e tutti pensavano fossimo usciti. Poi abbiamo cominciato a crederci e qui è stato lo stesso, la squadra ieri è arrivata al campo credendoci tanto. E alla fine abbiamo trovato il premio giusto”
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Come dimostra l’intervista proposta da LR24, al Senor Monchi non fa certo difetto la loquacità. E poi qando si tratta di salire sul carro dei vincitori è sempre il più veloce… Ci avrebbe fatto piacere sentire un commento su Dzeko, sul fatto che la Roma risorta deve tutto, o quasi, proprio al rifiuto di Edin di andare al Chelsea, dove l’aveva spedito il Senor… Ma questi sono altri temi.

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