Ma se Schick è davvero un ‘fenomeno’, quando riusciremo a scoprirlo…?

Patrik Schick è, a giudizio unanime dei cosiddetti addetti ai lavori, un campione. Anzi, un vero fenomeno. Il giovanotto ha compiuto 22 anni a fine gennaio quindi lo si può davvero considerare un qualcosa di là da venire. Noi che abbiamo dovuto combattere per vedere apprezzate le doti di Edin Dzeko (ricordate la storia del ‘pippone’, del ‘bidone’ da scartare?) siamo pazienti e sicuri che prima o poi proprio il giovanotto darà ragione al coro di chi lo stima e lo apprezza. Ma la domanda che sorge spontanea, come direbbe Lubrano, è: in che ruolo deve giocare Schick? Abbiamo verificato a più riprese che non può giostrare sulla fascia destra (fare cioè le veci di Under); allo stesso modo si è capito che non può far coppia con Dzeko al centro dell’attacco; provarlo a sinistra sarebbe una bestemmia. Dunque?
Dunque bisogna che Di Francesco sciolga il rebus, sempre che ci sia davvero qualcosa da risolvere. Schick doveva, deve, dovrà essere l’arma in più, ma finora non ha alcun colpo in canna e chissà se riuscirà a mostrarsi all’altezza prima della fine del campionato. Nel frattempo la squadra vola a Barcellona, doveroso il ‘buon viaggio’. E che Messi ci assista…

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