Gli errori di Di Francesco, il delirio di Monchi e il futuro che fa paura

“Ridicolo l’atteggiamento tattico. Forse Di Francesco non ha avuto tempo di vedere le partite del Liverpool. Si è consegnato a Klopp. Ha abbandonato i suoi giocatori per come li ha schierati”. Il giudizio forse più spietato nei confronti di Eusebio Di Francesco lo ha espresso Rio Ferdinand, storico difensore britannico che ha assistito alla disfatta dei giallorossi martedì sera ad Anfield Road. Sicuramente tra i più severi, ma certo non l’unico visto che sul tecnico romanisti sono piovuti unanimi dissensi, quasi tutti incentrati sulla scelta del modulo e – conseguentemente – degli uomini.
Di Francesco era apparso fin troppo sicuro, quasi spavaldo, alla vigilia della trasferta-Champions. Negli spogliatoi di Ferrara, dopo l’ottima prestazione contro la Spal, aveva dichiarato pubblicamente di aver già deciso sia la formazione che il modulo in funzione del Liverpool. Aveva sorriso, mostrando sicurezza e ottimismo. Poi però è arrivata la figuraccia, con quella formazione e quel modulo decisi da tempo ma assolutamente inadatti ad un avversario che non ha dovuto cambiare di una virgola la propria essenza: Klopp, in sostanza, ha lasciato che il suo Liverpool giocasse come sempre, senza curarsi delle caratteristiche dell’avversario. La Roma si è invece snaturata, mostrandosi vulnerabile ad ogni inziativa dei Reds.
Ha ragione Rio Ferdinand a dire che Di Francesco “si è consegnato a Klopp”. Ma non è più il momento dei processi perché l’ostacolo più difficile superare arriva adesso, si chiama Chievo ed è sinonimo del futuro, di quel posto Champions che la Roma non può – e non deve – permettersi di perdere. Ma c’è davvero qualcuno che sta pensando alla sfida di sabato pomeriggio contro la pericolante formazione veneta? Il fantasma di Salah e del ‘suo’ Liverpool aleggia più minaccioso che mai e siamo sicuri che possa in qualche modo mandare in tilt l’ambiente di Trigoria. Vedremo.
Da ultimo, il futuro legato alle mosse della Società. Monchi continua a delirare, a rappresentare una realtà che non esiste, nel tentativo di coprire, mascherare, nascondere il suo lavoro. Noi pensiamo a come poteva essere diversa la sfida di Anfield Road senza le scellerate mosse dell’ultimo mercato, cioè come se la sarebbe cavata la Roma potendo schierare Salah e Ruediger al posto di Under e Juan Jesus. Ma Monchi dice che se non avesse venduto l’egiziano, la Roma non sarebbe mai arrivata alla semifinale di Champions. Urge prova del ‘palloncino’…

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