De Rossi e la Curva Sud dei vecchi tempi: “Torniamo al tifo Anni 80”. Un sogno, bello e impossibile…

Tre punti, vittoria pesantissima e l’urlo liberatorio. Il secondo posto è ancora qui e la Juve festeggerà a casa sua, se lo vorrà, se potrà. De Rossi riapre i cuori con un gol «buffo», come lo definisce lui all’amico Buffon. Grazie al successo con la Juve, alla Roma servirà fare sei punti tra Chievo e Genoa.

Quel gol di Daniele era l’uno a uno, palla al centro e quell’urlo dà alla Roma la possibilità di svegliarsi, di ripartire in tromba, perché l’uno a uno non basta, serve vincere, scrive Alessandro Angeloni su Il Messaggero. E alla fine si vincerà. “Dopo la vittoria del Napoli era diventata una situazione preoccupante, per noi era la sfida più difficile della stagione. Abbiamo affrontato bene la partita, siamo andati subito sotto e non era facile ribaltare il risultato, sapendo che ai bianconeri bastava un pareggio per vincere lo scudetto. Abbiamo messo carattere e determinazione: siamo stati bravi. Bella partita e bella serata», le parole del capitano in pectore alle tv, Mediaset e Sky appena finita la partita.

All’Olimpico si è rivista una Sud vecchie maniere, un Olimpico in vecchio stile. Caldo, pieno (quasi) e sonante. Come si dice in questi casi: un pubblico delle grandi occasioni. “La risposta del pubblico per questo genere di partite è diversa. Non voglio fare il patetico o il romantico, ma c’è bisogno di tornare quelli degli anni ’80, quando c’era questo spirito nelle partite contro Juve e Milan e anche in quelle contro Ascoli. Sarebbe bello ricreare quell’atmosfera, noi stiamo facendo il nostro”.
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Il sogno nel cassetto, i tifosi che tornano a fare i tifosi. Sarebbe bello, ma forse è impossibile… I sostenitori che oggi frequentano la Curva Sud sono un po’ come le stagioni: non sono più quelli di una volta. Altri tempi, quando si pensava solo a sostenere la squadra, senza se e senza ma. E senza radio e tv aperte ad ospitare qualsiasi idiota!

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