Dalla partita perfetta a quella imperfetta. Di Francesco e giocatori sotto accusa, ma la Società dov’è?

Se rovesci la medaglia della partita perfetta scopri quella imperfetta. Talvolta addirittura quella più disastrosa. La Roma da questo punto di vista non si nega nulla e nello spazio di un mese passa da un eccesso all’altro, vanificando a Liverpool tutto ciò che di buono era stato costruito e realizzato contro il Barcellona: è ad Anfield Road che Eusebio Di Francesco vive la sua serata più brutta, primo colpevole di una prestazione negativa da qualsiasi punto di vista. E nessuno utilizzi l’ultimo quarto d’ora per trasformare il verdetto unanime di condanna. Ci sono stati errori nelle scelte (molti amici di Salah avevano esultato una volta saputo della scelta di Juan Jesus), altri nell’atteggiamento tattico (bene solo nei primi venti minuti e nel finale, aiutati dalle eccessive paure dei Reds), e altri ancora ad esclusivo demerito dei giocatori.
Faceva tristezza vedere Cengiz Under saltellare sul tappeto verde come i birilli di un biliardo; Florenzi arrancare nell’ennesima prestazione lontana dalla sufficienza, simbolo di un giocatore sopravvalutato; Manolas che da eroe col Barca s’imbarca in un naufragio personale; non servono parole per Juan Jesus; ma potremmo proseguire all’infinito, ricordare vecchie catastrofi made in Manchester United o Bayern Monaco. Per fortuna l’ultimo quarto d’ora ha cancellato quei fantasmi imponendo un briciolo di speranza per l’ennesimo miracolo. Ma, lo ripetiamo, il Liverpool non è il Barcellona e stavolta sognare ad occhi aperti sarebbe pericoloso. Se proprio dobbiamo farlo, facciamolo tenendoli chiusi…
Il sogno è finito? Forse ancora no. A non meritare di vivere un altro exploit sono soprattutto gli ‘spettatori’: Pallotta e Monchi, Baldissoni e Gandini, insomma quella Società incapace di costruire e che sui miracoli di allenatore e giocatori stava per costruire un castello di sabbia. No, non siamo felici, ma questa sconfitta non la meritavamo. Noi tifosi non la meritavamo, ma alla voce ‘tifoso’ nessuno dei succitati dirigenti merita menzione; non sanno cosa significhi… Noi tifosi soffriremo ancora, mercoledì prossimo, speriamo di esultare senza vedere Pallotta & Co. rubare gioia.

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