Che Roma sarà la Roma che verrà? Giovane, ambiziosa ma non troppo, con De Rossi ma senza Totti…

Che Roma sarà la Roma che verrà? Potremmo rispondere cavandocela con un “aspettiamo la fine del campionato” lasciando intendere che sarà l’eventuale conquista del secondo posto, cioè l’accesso diretto alla Champions League, a definire le future strategie di mercato. Non è così, almeno è quello che pensiamo basandoci sui pochi dati certi (o quasi) del momento: l’arrivo di Monchi e la partenza di Spalletti, una combinazione che determinerà un’autentica rivoluzione, a cominciare da ambizioni e traguardi.
Abbiamo dei ‘paletti’ personali che le chiacchiere di queste settimane non riescono a rimuovere. Ve li proponiamo: 1) Monchi avrà ovviamente carta bianca nella ricostruzione della rosa e le sue esperienze ci dicono che andrà alla ricerca di quei famosi talenti che lo hanno reso celebre in tutto il mondo. Dunque, una Roma ringiovanita e in quanto tale meno ambiziosa nell’immediato; 2) Ovviamente sarà sempre il successore di Walter Sabatini a scegliere il nuovo allenatore e c’è quasi da pensare che sia stato già individuato e che abbia magari già avanzato ipotesi di operazioni di mercato; 3) La nuova strategia porterà sicuramente al sacrificio di almeno uno dei big, ci sarà solo da capire chi tra Nainggolan, Manolas, Strootman o Ruediger lascerà Trigoria; più che il prezzo del cartellino, a decidere sarà la possibilità di reperire un sostituto all’altezza, come già accaduto in passato per Marquinhos e Benatia; 4) Il destino di Totti appare segnato nel senso che Società, nuovo tecnico e direttore sportivo si augurano che il Capitano faccia di sua iniziativa un passo indietro, trovando un posto da titolare nella squadra dirigenziale e non più in quella che va in campo (o in panchina); 5) I rinnovi dei big, De Rossi in testa, ovviamente saranno legati alle scelte del Mister ma anche qui c’è una sensazione forte, quella di lasciare che almeno Capitan Futuro rimanga per aiutare i nuovi che arrivano.
Il tempo ci dirà quante fesserie vi abbiamo raccontato. Nel frattempo stendiamo il solito velo, più pietoso che mai, sulla Società. Pallotta se n’è tornato a casa, oltre oceano, dopo l’ennesimo blitz in cui non è riuscito a partorire nemmeno un topolino. Sempre la stessa cosa e vien da pensare che sarebbe meglio risparmiare i soldi del viaggio e del soggiorno. Speriamo in Monchi: tutto il mondo del calcio che girà intorno al mercato giura che il direttore sportivo avrebbe potuto tranquillamente accettare proposte ben più altolocate rispetto a quella della Roma, quindi ci auguriamo che possa aver ricevuto quelle certezze che non riusciamo proprio a individuare. Forse ci son troppe stelle e strisce ad oscurare la visibilità..

Written by