La cessione di Salah è il marchio di fabbrica di Pallotta, il presidente che distruggerà la Roma

James Pallotta ha dichiarato che nei prossimi cinque anni vuole conquistare Champions, Scudetto e Coppa Italia. Una bella faccia tosta per uno che ha dimostrato di non saper vincere nemmeno il Trofeo dei Bar. Il signore di Boston non era sugli spalti di Anfield Road perché – dicono – è scaramantico, ha voluto seguire la sfida delal sua (?) Roma con in Liverpool in un bar. Nessuno ha sentito la sua mancanza ma forse in molti hanno ripensato ai suoi dichiarati traguardi, magari sfogliando le vecchie rubriche sulle quali erano stati annotati i nomi dei giocatori ceduti, da Pjanic a Ruediger, da Paredes a Salah.
Salah, appunto. Quel grande mago di Monchi lo ha ceduto al Liverpool per una cinquantina di milioni e tutti i paggetti che albergano a Trigoria hanno gridato al miracolo. Noi abbiamo solo pensato, mentre vedevamo l’egiziano scherzare con i topolini giallorossi, che cosa poteva essere la Roma con Mohamed al posto di Cengiz Under, il bidone che era all’improvviso sembrato un campione e che all’improvviso sta tornando sui vecchi, desolanti livelli. A Liverpool il turco non si è visto, com’era – ahinoi – prevedibile. Salah si è invece visto parecchio e vederlo segnare senza esultare ha aumentato a dismisura i nostri rimpianti. E siamo sicuri che saranno aumentati anche quelli di James Pallotta, che rifacendo i conti scoprirà come i famosi 50 milioni incassati potrebbero essersi triplicati in Inghilterra.
E magari il bostoniano sarà ancora arrabbiato per il gran rifiuto di Dzeko (e della gentile consorte…) al Chelsea: sarebbero entrate nella casse giallorosse altre sterline preziose. E nemmeno un menestrello con taccuino o microfono osò censurare l’operato di Monchi, ovviamente favorevole alla cessione. Edin ha fatto gol anche a Liverpool, tutto sommato Pallotta potrebbe suggerire al suo diesse spagnolo di riciclare il bosniaco nella prossima sessione di mercato. O no?

Written by