Champions, Klopp: “Ammiro molto e rispetto la Roma, ma dobbiamo batterla. Sono sicuro: sarà una bella partita”

Alla vigilia della semifinale di andata di Champions League tra Liverpool e Roma, in programma domani alle 20:45 allo stadio di Anfield, il tecnico dei Reds, Jurgen Klopp, incontra i giornalisti per la consueta conferenza di pre-gara. Insieme all’allenatore, a rispondere alle domande della stampa, c’è anche Jordan Henderson. A seguire la squadra inglese si ritroverà intorno alle 18:15 al centro sportivo di Melwood dove svolgerà la seduta di allenamento di rifinitura.

Prima della partita, una reazione al premio a Salah come miglior giocatore della Premier?
Sono felice e sono fiero di lui, una cosa fantastica. Non ci ho potuto parlare perchè era a Londra, gli parlerò al suo ritorno. Ma la stagione non è ancora finita per lui. E’ stato votato dai suoi colleghi, quindi è qualcosa d’incredibile.

Domani partita importantissima, cosa si aspetta dai tifosi?
Dobbiamo contiunare a fare quello che abbiamo sempre fatto, rispettando i nostri avversari. Tutto il resto, quello che può succedere fuori, è da evitare, sono avversari solo in campo. Magari non tutti conoscono Liverpool mentre Roma è una grande città, possiamo far vedere quanto siamo belli. E noi ce lo meritiamo.

Sarà surreale per Salah giocare contro il suo ex club.
Nel calcio questo succede sempre, anche gli allenatori cambiamo squadra. E’ un’occasione speciale per lui, continua a seguire alla Roma e conosce i giocatori. E’ l’uomo che è ora grazie anche alla Roma. Sappiamo che domani giocherà da professionista. E i difensori italiani gli daranno una bella accoglienza come prevedibile.

Similitudini tra lei e Di Francesco? Potrebbe allenare in futuro in Italia?
Non so, portiamo entrambi gli occhiali, per la forma fisica lasciamo perdere…(ride, ndr). Abbiamo avuto un percorso simile, abbiamo entrambi iniziato con piccole squadre. sul gioco non ci sono, ma gli piace giocare a calcio e fa giocare la sua squadra in modo organizzato. Ma sapevo dall’inizio che con la Roma sarebbe stata una partita difficile. Io in Italia? Non so se sia il caso, se entro in un ristorante italiano ordino solo spaghetti, conosco solo quelli… E non credo sia il caso di parlare di futuro, spero di rimanere qui al Liverpool per altri 4 anni.

C’è chi parla di una semifinale tra due non favorite. C’è qualcosa di simile tra le filosofie di Roma e Liverpool?
Non mi interessa più di tanto, si aspettavano Barcellona-Manchester City ma come la Roma abbiamo meritato la semifinale, non è impossibile. Dopo il 3-0 della Roma non ci potevo credere, ma è possibile ed è successo. Come abbiamo fatto noi con il City, hanno dominato in campionato ma li abbiamo battuti meritando. Siamo simili perché giochiamo in campionato in cui altre dominano e si giocano grandi sfide contro ottimi avversari. Il nostro obiettivo è dare sempre il nostro meglio e comunque arrivare fino alla fine in Champions, ma ricordo l’inizio del nostro viaggio, dall’ultima di campionato con il Middlesbrough l’anno scorso ai preliminari con l’Hoffenheim. Un percorso difficile ma ci siamo riusciti. non chiedo niente di più della possibilità di giocare queste partite. E non è la mia unica occasione, è la mia seconda semifinale, tutto è possibile. Poi ammiro molto la Roma, so che hanno un nuovo ds e hanno perso giocatori come Salah ed Emerson, come noi abbiamo perso Coutinho. Ci dobbiamo credere. Li ammiro molto e li rispetto, sono lieto di giocare questa partita.

(“Bravo!” esclama Klopp rivolto al traduttore italiano, ricevendo gli applausi dalla sala stampa, ndr)

E’ cambiata la sua percezione della Roma?
Guardo spesso il calcio italiano e conosco bene Dzeko, dai tempi in cui giocava in Germania, e mi piace molto. Ero sorpreso della loro rimonta. Poi hanno un gruppo molto forte, ma non parlo dei vantaggi. Hanno tutti a disposizione e tutti in forma. Sono tutti ottimi giocatori con un certo livello d’esperienza. E’ un’occasione per entrambe, sarà una bella partita.

Il ruolo dei tifosi domani quale dovrà essere? Una richiesta?
Qui a Liverpool non devo chiedere nulla ai tifosi, hanno più esperienza di noi in queste partite. Creano sempre un ambiente fantastico, staremo a vedere. L’importante sarà divertirsi, per tutti. Per i miei ragazzi sarà difficile ma faremo in modo di rendere il tutto un’esperienza divertente.

La finale sarebbe la prima dopo 13 anni, la prima in 6 per una squadra inglese.
Lo facciamo in primo luogo per il Liverpool, non mi piace parlare di queste cose: concentriamoci sulle due partite. Poi vedremo.

Toglierebbe un giocatore alla Roma per il suo Liverpool? Chi sceglierebbe?
Non risponderò a questa domanda… (ride, ndr)

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